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Roberto Morelli - Accordatore - Accordatura
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ACCORDATURA

= ACCAZETA di MORELLI  Roberto = Accordatore e Restauratore per ROMA, LAZIO, ITALIA00175 Roma - Via Maia 20 - tel. 06 76967461
00040 Pomezia (RM) - Via Svezia 323 -  tel. 06 9156195

Cell. 339 2355749 - 328 7838486

email:  direzione@accazeta.it    O  direzione@accordatorepianoforte.it

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      LA              L' ACCORDATURA                             diapason

L’accordatura del pianoforte è consigliabile, oltre che per l’uso,  anche per i motivi d’instabilità del legno, due volte l’anno, ma senz'altro almeno una volta l'anno.

Si racconta che il grande pianista Arturo Benedetti Michelangeli, allievo a Brescia di P. Chimeri e a Milano di G. Anfossi, dotato di un'eccezionale virtuosismo, ma anche di una tecnica del suono di straordinaria sottigliezza, raggiungendo CHOPIN, LISZT, DEBUSSY e RAVEL, aveva spesso la necessità di far ricontrollare, dal suo accordatore, il pianoforte su cui suonava, fra un tempo e l'altro del concerto.

E' durante l'accordatura che spesso si possono riscontrare delle anomalie alla meccanica che se risolte in tempo, non portano certamente ad inconvenienti più gravi, come ad esempio anche la presenza di tarli, tarme o in casi particolari di topi.  Chiedete al Vs. accordatore lo stato del prodotto contro le tarme precedentemente messo ed eventualmente procurarne di nuovo per la sostituzione; inoltre è cosa buona che il Vs. accordatore provveda ( almeno ogni 2-5 anni, secondo la necessità ) alla pulizia interna totale, togliendo sia i tasti sia la meccanica affinché, come prevenzione, non ci siano brutte sorprese in fatto d’insetti indesiderati o brutti attriti nella meccanica stessa dati dalla polvere!!

Nel caso in cui non si è provveduto da molto tempo a far accordare il piano, si potrebbe riscontrare l’anomalia che oltre ad essere (dissonante) scordato, lo si trova anche sotto tono; ( si ricorda che la vera accordatura deve essere, salvo necessità specifiche come quelle di alcuni cantanti che lo vogliono più crescente, dicevamo deve essere accordato ad una frequenza di - 440 Hz.- il  LA 4 ).

In questi casi il metodo migliore per riportarlo nella tonalità giusta, sempre se la tenuta delle caviglie lo permette, è quello di fare un primo tiraggio uniforme ad una frequenza leggermente superiore (a circa 443 Hz.) e poi in un secondo momento accordarlo ( dopo circa una settimana-dieci giorni ) a corista o diapason  ossia a 440 Hz.

Questa operazione ovviamente avrà un costo maggiore, ed anche un rischio maggiore per le corde che hanno subito un assestamento anomalo dopo tutto il tempo che non sono state accordate a regola d’arte. La doppia accordatura è spiegabile con la legge fisica di tecnologia sui metalli, ossia sull’elasticità dei corpi. “ogni materiale che ha una certa elasticità sottoposto a tensione, ha la proprietà di ritornare alla situazione precedente dopo il termine della  causa della tensione. E’ per questo che non è sufficiente una sola volta per riportare la tensione delle corde alla giusta posizione se è passato molto tempo dall'ultima volta che si è fatto accordare lo strumento. Da ricordare che in ogni caso l’accordatore non è responsabile di eventuali danni perché si presume che abbia la professionalità giusta per questo intervento. Si consiglia comunque di chiedere sempre prima eventuali preventivi del lavoro da effettuare.

 

Da sapere comunque, che la mancata manutenzione periodica di un pianoforte, porta a degli inconvenienti spiacevoli come la perdita  parziale di sonorità dello strumento data dal sotto tono, perché la tavola armonica, dove poggiano con una certa pressione calcolata le corde sopra i ponticelli, perde di elasticità e quindi di risposta allo spostamento delle vibrazioni delle corde percosse.

Inoltre, come già detto, non controllare lo strumento periodicamente, non  è possibile  renderci conto se sono sopraggiunti altri inconvenienti dall’esterno, come tarme, ossidazioni, deformazioni varie ecc.

                                                                                          

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